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Conferenza Stampa 11 Ottobre 2017

Conferenza Stampa, 11 ottobre 2017
Diciamo la verità. Il consigliere Andrea Giombi si è autoescluso dal gruppo

Come è noto Fabriano Progressista si è di recente costituita in un’Associazione politico-culturale. Un’esigenza quella di organizzarsi formalmente già emersa nell’elaborazione del programma e durante la campagna elettorale e maturata infine dopo lo straordinario successo ottenuto nelle elezioni comunali.

L’Associazione nasce per allargare la partecipazione e l’aggregazione di tutti i cittadini che condividono le nostre stesse istanze e per dare concrete attuazioni ai punti programmatici, assicurando così più forza al movimento e al gruppo consiliare. L’Associazione ha un Manifesto dei Valori ed uno Statuto consultabili on-line nel sito www.fabrianoprogressista.it, strumenti organizzativi che permettono di collegare l’azione in Consiglio ad un dibattito interno democratico e ci permettono di pensare a interventi e progetti concreti da sviluppare per la Città.

Intendiamo fare alcune precisazioni di fronte al diluvio di notizie diffuse da Andrea Giombi con poco rispetto:

1. che il successo elettorale di FP non si può ridurre nè ad un’idea di Andrea Giombi nè al numero di preferenze che ha ottenuto, ma è dovuto a tanti fattori: la credibilità e la forza del candidato-sindaco; la serietà della nostra proposta di governo; l’unione delle diverse sensibilità progressiste e riformatrici; l’impegno profuso da tutte e tutti nella campagna elettorale;

2. che l’Associazione non è per nulla un “doppione”, ma è nata dopo appassionato e ragionato dibattito svoltosi in tante riunioni e che la sua costituzione è stata approvata da quasi tutti i candidati e dai simpatizzanti che hanno partecipato alla creazione del programma elettorale e alla campagna elettorale;

Andrea Giombi ha criticato da subito, a prescindere, la scelta di darci una struttura organizzativa; ha presentato una sua proposta, peraltro respinta all’unanimità, di “non organizzazione”, che avrebbe lasciato ogni decisione ai consiglieri eletti, ignorando i militanti, i simpatizzanti e gli elettori; non ha presentato emendamenti al testo, e infine non ha aderito, rilasciando una semplice dichiarazione scritta.

Andrea Giombi continuerà pure a pronunciare parole in libertà sui social, ma questo non cambia la realtà: sentirsi l’unico ed autentico interprete dell’opinione pubblica cittadina e del movimento progressista è presuntuoso. Un punto di vista che gli fa scambiare la democrazia per il potere di imporre da solo i suoi desideri e le sue ansie politiche, cercando di ostacolare e di isolare quanti hanno contribuito al successo della lista FP.

3. che Andrea Giombi non è il titolare unico nè il depositario esclusivo nè il solo custode del simbolo e della denominazione Fabriano Progressista con i quali la lista si è presentata alle elezioni comunali del giugno scorso; la lista era composta dal candidato-sindaco Vinicio Arteconi e da 24 candidate e candidati a consiglieri comunali, di cui il 70% e oltre sono soci fondatori dell’Associazione.
La verità purtroppo è che Andrea Giombi si è deliberatamente autoescluso dal gruppo,un gruppo sempre più coeso e unitario, consapevole e fiero della ricchezza delle sue espressioni progressiste e riformatrici, un gruppo attento e rispettoso nei suoi dibattiti delle opinioni, delle proposte e dei ragionamenti dei suoi componenti.

Andrea Giombi rappresenta ormai solo sé stesso o tutt’al più Art. 1 MDP (lo prova, se ce ne fosse bisogno, la manifestazione del 13 ottobre p. v., da lui organizzata con largo anticipo all’insaputa del gruppo) ed è talvolta addirittura in contraddizione con la politica a livello nazionale dello stesso MDP.
Un minimo di coerenza e di responsabilità politica imporrebbe ad Andrea Giombi quanto meno di dimettersi dal Gruppo consiliare comunale, se davvero crede che tutto il gruppo che ha promosso la lista in cui è stato eletto sia formato da antidemocratici.

Questi sono i fatti e non ci interessa alimentare una discussione con Andrea Giombi; noi continueremo a dialogare, come da Statuto, secondo i nostri principi e valori con tutte le forze e i soggetti progressisti e riformatori.


Foto nell’articolo di Victortorresan
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