Attualità

Mozione per la tutela del diritto al lavoro

Il Consiglio Comunale il 21 novembre ha approvato all’unanimità la mozione per contrastare la crisi produttiva e per tutelare il diritto al lavoro

 

 

PREMESSO
• che Fabriano deve ripartire dal lavoro ed il Comune di Fabriano ha non solo l’onere, ma il dovere di predisporre tutti gli strumenti in suo possesso per incentivare l’occupazione, l’iniziativa privata e le attività imprenditoriali;
• che il territorio fabrianese ha subito e sta subendo in modo diffuso e sempre più profondo la crisi di imprese di grande, media o piccola dimensione, nonché di gran parte dell’indotto costituito sovente da micro-imprenditorialità artigianali;
• che la disoccupazione ha raggiunto ormai tassi elevatissimi ed incide in modo particolarmente pesante sulle forze di lavoro femminili e giovanili, con il rischio di aggravarsi ulteriormente in conseguenza delle dinamiche negative più recenti che riguardano, ma non solo, i grandi complessi industriali e con ricadute anche dal punto di vista demografico;
• che il sistema creditizio locale ha subito una serie di contraccolpi generati dalla crisi del settore, pregiudicando duramente il risparmio privato;
• che la rete del commercio e dei servizi ha risentito della chiusura di numerosi esercizi ed attività conseguenti alla notevole diminuzione dei consumi, anche in ragione della contrazione generale dei redditi;
• che la crisi ha coinvolto e coinvolge tuttora altri centri e territori limitrofi dell’area montana ubicati sia nelle Marche sia nell’Umbria costituenti nell’insieme un distretto economico unitario per gli insediamenti da tempo realizzati a cavallo delle due Regioni dal medesimo complesso produttivo;
• che gli eventi sismici hanno finito per accentuare le condizioni di sofferenza dell’area fabrianese;
• che è necessario elaborare soluzioni efficaci e definitive allo stato di crisi del comprensorio fabrianese di carattere locale, regionale, interregionale e statale.

CONSIDERATO
• che il comprensorio fabrianese necessita di progetti di investimento basati sulla riqualificazione e riconversione produttiva;
• che le politiche attive sul lavoro devono necessariamente essere potenziate onde assicurare la formazione professionale della forza lavoro locale come condiviso dai Comitati dei disoccupati;
• che occorre rimuovere gli effetti di spill-over che inducono i giovani specializzati, diplomati o laureati, a trasferirsi in altri luoghi o addirittura all’estero alla ricerca di lavoro;
• che associazioni di categoria e rappresentanze sindacali della Città, con cui si è intavolato un proficuo dialogo, vedono con favore la richiesta di interventi pubblici ai diversi livelli istituzionali mirati con interventi tempestivi e organici a ridare slancio e prospettive al territorio;
• che si va delineando una reale “questione sociale” con il depauperamento dei servizi sul territorio e con la conseguenza di un sempre più grave isolamento;
• che al fine del raggiungimento del miglior risultato possibile è fondamentale procedere nell’ottica di una collaborazione proficua e propositiva tra i vari livelli di governo del nostro territorio.

RITENUTO
• che è premessa fondamentale ed imprescindibile procedere attraverso azioni congiunte da parte del Comune di Fabriano e della Regione Marche con il successivo coinvolgimento dei Consigli Comunali dell’area montana per individuare politiche e programmi per la reindustrializzazione e riconversione delle aree e dei settori colpiti dalla crisi come il perseguimento dello status di Area di Crisi Industriale Complessa, nonché la predisposizione di azioni comunali volte all’incentivazione delle attività produttive;
• che è indispensabile la più ampia partecipazione da parte di tutte le forze politiche affinché si possano sviluppare indirizzi seri, concreti e responsabili sul tema del lavoro.

IMPEGNANO
il Presidente del Consiglio comunale, il Sindaco e la Conferenza dei Capigruppo consiliari affinché:
• promuovano attraverso un Tavolo di confronto permanente con i diversi livelli istituzionali della Regione Marche, le sigle sindacali, le associazioni di categoria e le centrali cooperative la costruzione di un processo che predisponga i percorsi e le linee di intervento per azioni congiunte di carattere locale, regionale, interregionale e nazionale, ivi compreso il riconoscimento dello status di Area di Crisi Industriale Complessa;
• richiedano, come atto finale del percorso di confronto nel Tavolo permanente, la convocazione, la convocazione della seconda commissione permanente dell’aula consiliare della Regione Marche, in seduta straordinaria, da tenersi a Fabriano nel più breve tempo possibile e dovrà avere l’obbiettivo di elaborare un documento condiviso da sottoporre prima al Consiglio Regionale e poi ai Ministeri competenti.